Non ti chiameremo più Roberto ma Mister Robert.
Ciumbia gli yankee hanno fatto Il miracolo !
Quindi non sanno solo bombardare e giocare a RISIKO intonando la canzone di Zia Gigliola E QUI COMANDO IO È QUESTA È CASA MIA.
Hanno dedicato una delle loro invidiabili stelle al Roberto Big Jim Bolle.
51 anni e non sentirli mi ricorda Nino Castelnuovo la staccionata e l”olio cuore.
Ma si il Nino che con La Paola Pitagora per capirci Giovanna Medici di Incantesimo ha fatto boom negli anni sessanta con I Promessi Sposi.
La mamma del baby Bolle fin da quando lo aveva nel grembo aveva ben compreso che Bollicino prima o poi sarebbe diventato effervescent.
Infatti lui non era come la plebe al posto di calciare come un Pupone qualsiasi faceva plièe e pirolette come Nuraief.
Il Robertino cresceva ad Asti senza Nutella ma sempre ganzo e lieto in cor.
Sempre sorrisone a 32 denti come se avesse vinto qualche cosa.
La sua infanzia su un piede solo come un fenicottero trascorreva a ritmo del Ballo del Qua Qua e di quello di Simone.
Sul suo Comodino come santini da venerare Le foto di Don Lurio e di Enzo Paolo Turchi.
E poi dopo aver tormentato il povero Cigno Mister Robert Big Jim è salito nel Walhalla de la crème de la crème.
Ha fregato lo smoking e il cilindro del usurato Fred e ne ha fatto ballare di Ginger.
E allora caro Roby grazie di cuore per Cinque minuti non ho più sentito parlare di ROSSO MALPELO.



