Il terremoto in Cile di Heinrich von Kleist è un racconto molto interessante e ben strutturato.
Esso narra le vicende di Jerónimo Rugera e Josephe Asterón.
I due giovani sono amanti residenti nella Città si Santiago del Cile .
Entramcbi vengono condannati a morte perchè hanno compiuto uno scandalo extraconiugale.
La catastrofe e la salvezza Sono consegueza diretta delle azioni che si concretizzano nella stessa economia del racconto
Josephe è in procinto di essere giustiziata sul patibolo.
Mentre Jerónimo prende la decisione di impiccarsi in cella in preda alla sua disperazione.
Un fortissimo sisma rade al suolo la città di Santiago del Cile, salvando miracolosamente entrambi gli amanti.
Riuniti fuori dalla città i sopravvissuti si scoprono solidali l’uno con l’altro.
Quindi gli stessi pregiudizi sociali vengono temporaneamente annullati e le persone si aiutano a vicenda a prescindere dalla loro storia personale.
Ma prima o poi tutto finisce.
Durante una messa di ringraziamento tenutasi presso la chiesa dei Domenicani, un predicatore fuori di testa vede nella coppia Josephe Jeronimo la pietra dello scandalo.
Lei è incita e la folla bigotta e ben plasmata si scaglia contro di loro.
Vengono accusati di aver provocato causa loro comportamento blasfemo l’ira divina .
La folla si dimentica la solidarietà di gruppo.
La gente invasata e in preda alla follia uccide brutalmente Jerónimo e Josephe .
Il piccolo orfano FIGLIO DEL PECCATO sopravvive alla sciagura e viene infine adottato da un tale Ormez all’anagrafe.



