Ci sono parole che appartengono a una lingua. E poi ce ne sono alcune che sembrano appartenere a un tempo.
“Tànnu”, in siciliano, significa allora, a quel tempo.
Ed è proprio da questa parola che prende il titolo il nuovo libro di Silvia Pastorello: “TÀNNU – Usi, credenze e cunti della Sicilia di una volta”, disponibile su Amazon in edizione cartacea e Kindle.
Un titolo breve che racchiude il senso dell’intero progetto: tornare idealmente nella Sicilia di ieri per recuperare gesti, credenze, racconti e consuetudini che per generazioni hanno fatto parte della quotidianità.
Quando “tànnu” bastava per iniziare un racconto
Tànnu era n’autra cosa…
È una frase che molti siciliani hanno sentito almeno una volta dalla voce di un genitore o di un nonno.
A volte precedeva un ricordo. Altre una storia. Altre ancora una spiegazione su come si viveva, si festeggiava, si affrontava una difficoltà o semplicemente si trascorrevano le giornate.
Da quell’universo nasce TÀNNU.
Il libro guarda alla Sicilia attraverso usi, credenze e cunti, recuperando quella dimensione nella quale cultura popolare e vita quotidiana erano strettamente intrecciate.
Non con l’intenzione di sostenere che il passato fosse necessariamente migliore, ma con quella di non perdere la memoria di ciò che è stato.
Dai luoghi alle persone
Con Voci di Sicilia Magica – Storie, Emozioni e Racconti d’Autore, Silvia Pastorello aveva già avviato un percorso dedicato alla narrazione dell’Isola, proseguito parallelamente attraverso il podcast Voci di Sicilia Magica.
Con TÀNNU lo sguardo cambia ancora.
La Sicilia non viene osservata soltanto attraverso i suoi luoghi, ma attraverso le persone che l’hanno abitata e le piccole cose che scandivano la loro esistenza.
La memoria diventa così protagonista.
Quella trasmessa oralmente, quella custodita dalle famiglie e quella che spesso riaffiora attraverso una parola dialettale, un gesto o una vecchia abitudine.
Un libro per chi ricorda. E per chi non può ricordare
TÀNNU parla inevitabilmente a chi quella Sicilia l’ha conosciuta.
Ma forse parla ancora di più a chi è arrivato dopo.
Alle nuove generazioni che certe abitudini non le hanno mai viste.
Ai siciliani che vivono lontano dall’Isola.
A chi ha ascoltato i racconti dei nonni senza immaginare che un giorno proprio quelle voci sarebbero diventate una parte preziosa della propria memoria.
Perché conservare una tradizione non significa necessariamente continuare a praticarla.
A volte significa semplicemente ricordare che è esistita e capire da dove veniamo.
Silvia Pastorello e un percorso editoriale che continua
La nuova pubblicazione si aggiunge a un percorso nel quale l’autrice sta sperimentando registri molto differenti.
Dalla Sicilia raccontata in Voci di Sicilia Magica alla narrativa romantica per adulti di Oltre il Confine, fino al ritorno alla cultura popolare con TÀNNU.
Il filo comune resta il racconto delle emozioni e della memoria.
E questa volta la protagonista è quella Sicilia che rischia di sopravvivere soltanto in una frase pronunciata quasi senza pensarci:
“Tànnu era n’autra cosa…”
“TÀNNU – Usi, credenze e cunti della Sicilia di una volta” di Silvia Pastorello è disponibile su Amazon in edizione cartacea e Kindle.


