Non tutti gli imprenditori seguono il mercato. Alcuni lo creano. Giuseppe Dimasi appartiene a questa seconda categoria.
Attivo da anni nei settori delle costruzioni, del noleggio di yacht e della ristorazione, Dimasi ha deciso di intraprendere una sfida inedita: dare vita al primo Olio del territorio, con l’ambizione di trasformarlo in un prodotto riconosciuto a livello internazionale.
L’iniziativa, presentata come una novità assoluta per la zona, nasce dalla volontà di valorizzare un’area fino a oggi non associata alla produzione di olio d’oliva. Un’intuizione maturata grazie alla passione del padre, parte attiva del progetto, e sviluppata concretamente grazie alla visione imprenditoriale di Dimasi.
Il progetto non è rimasto sulla carta. L’imprenditore ha investito personalmente nella realizzazione della prima raccolta, ottenuta da 250 piante di ulivo, e ha già programmato l’ampliamento con ulteriori 750 piante, per raggiungere quota 1.000 ulivi entro dicembre 2026.
Un investimento che conferma la capacità di Dimasi di trasformare le proprie visioni in iniziative concrete e strutturate.
> «Molti pensavano che qui non fosse possibile sviluppare una produzione di olio d’oliva. Io ci ho creduto, ho investito e oggi abbiamo ottenuto i primi risultati. Questo è soltanto l’inizio: l’idea è quella di conquistare un mercato internazionale».
In vista del lancio, sono in fase di completamento la registrazione del marchio e la tutela dell’identità della bottiglia, che sarà presentata ufficialmente nel corso di un grande evento. In quell’occasione verranno annunciate anche le modalità e i canali per l’acquisto della tiratura disponibile.
L’obiettivo è chiaro: costruire un prodotto riconoscibile, in grado di rappresentare il territorio anche oltre i confini nazionali.
«Il mio sogno è entrare in un supermercato a New York, Dubai, Londra o Tokyo e vedere sugli scaffali una bottiglia con scritto il nome della nostra terra. Voglio portare il nome della nostra città nel mondo».
Un progetto che parte dal territorio, ma che guarda già al mondo.
Patrizia Gallina




