Scamarcio padre al bivio
Un’altra grande performance da incorniciare dell’attore pugliese Riccardo Scamarcio.
Un film Che tratta un tema alquanto delicato senza banalizzazioni e forzature di alcun genere.
Anzi è costruito e realizzato davvero con grande cura e dolcezza.
Quasi Si trattasse DI una poesia malinconica e sentita con cuore pulsante ed anima incalzante.
Una ballata infinitamente toccante ed avvincente per pathos allo stesso tempo.
Uscito da pochi giorni (17 settembre) merita DI essere visto e rivisto.
Scamarcio è un padre coscienzioso e molto devoto verso quel FIGLIO purtroppo assai sfortunato fin dalla nascita.
Padre amorevole e quasi maniacale verso quella creatura fragile e indifesa.
Lui darebbe tutto se stesso affinchè il proprio figlio vivesse un’esistenza degna di essere vissuta.
Ma la situazione prende una piega assai differente quando comincia ad occuparsi del proprio nipote.
Il ragazzo è l’opposto del figlio. Giovane sano aitante e più amico.
Il ritmo della pellicola si fa più incalzante e la tensione inizia lentamente a tagliarsi con il coltello.
E il papà Scamarcio si dimentica DI avere quel figlio così diverso e totalizzante.
Adesso ha l’occasione di giocare un nuovo ruolo.
Può finalmente simulare di avere la fortuna di gestire e di interagire con un figlio sano che può regalargli quelle emozioni di Verità e di normalità.
I figli della scimmia era una favola edificante di Esopo




